domenica 7 settembre 2014

Ultima notte


Uno scontrino appeso al muro, l'arancione della terrina, la frutta in bilico. 
Gli stessi di ieri, di ieri l'altro; 
oggi hanno i colori di una foto, o di una cartolina.

L'esserci. Seduti per terra accanto ad un letto di dolore invocante. 
Impotenti. 
Come ieri. 
Seduti accanto ad un sacrario. Quello del dolore e della vita.
Nei momenti più bui di un'allergia pruriginosa che sembra non aver mai fine.
Che lascia tregua.
E riprende logorante. Al capezzale dell'araba Fenice.
O di Sisifo.
 Stanze, dolori e speranze a cui hai mescolato le tue speranze, i tuoi dolori, il tuo odore.

Tra poco, un'ultima firma, consegnate le chiavi ed allacciate le cinture, si parte.

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